Inside out è credere nel tuo team di lavoro

"Inside Out" è il film del momento. Sbanca ai botteghini e sui social. Un film incentrato sul mondo delle emozioni quali assolute e indiscusse protagoniste della nostra vita. 

 

Quello che ci propone il lungometraggio Disney è un inno alla "sintesi". Nessuna emozione, infatti, ha più titolarità dell'altra ma è la commistione tra le stesse che può determinare come percorrere nel modo più giusto e congruo la propria vita.

Un concetto che andrebbe esteso, metaforicamente, al mondo del lavoro.

C'è un famoso aforisma che recita: " La velocità del leader determina l'andamento del gruppo."

Una frase ad effetto ma non totalmente vera. Il leader ha l'estro di tessere le trame e guardare in prospettiva ma è solo un "sentimento" del gruppo di lavoro. Questi per raggiungere i suoi risultati necessita anche, per esempio, delle mediazioni del linker o semmai del leader occulto (la prima è una figura naturalmente predisposta a mediare; la seconda ha un piglio da leader ma non così spiccato da porsi manifestamente come tale). 

Insomma professionisti che a vario titolo compongono un team e che, consapevolmente o meno, sono capaci di dar vita a quella sintesi di cui sempre si necessita. Per questo, quando perseguiamo un risultato aziendale o personale, che siamo incudine o martello, manager o operai, dobbiamo ricordare quanto sia indispensabile il ruolo di ognuno di noi per l'altro.

In fondo non esiste "alfa" senza "omega".