La comunicazione video non è per allenatori di calcio

Con la nascita di youtube nel 2005 il modo di comunicare è diametralmente cambiato. Sul web, accanto alla comunicazione visiva fotografica, si è aggiunta quella video capace di sbaragliare il mercato per la grande capacità che ha di penetrare e interessare il target di riferimento.

 

Negli anni sono nate varie correnti per le promozione di brand e servizi attraverso prodotti video. In primis sono nati gli spot per il web, a seguire i video virali - frutto per lo più di flash mob offline - e, dulcis in fundo, le web serie o format creati ad hoc per campagne promozionali di società, prodotti, movimenti politici o servizi.

 

Il leitmotiv per tutte, però, è stato solo uno: emozionare. E' infatti l'emozione, raggiunta nei modi più disparati (con un linguaggio comico, aulico,  evocativo etc. etc.), ad aver concesso a determinati prodotti di raggiungere un maggiore successo. Una condivisione massiccia tra gli utenti di riusciti prodotto video che ha spinto tante realtà a strutturarsi anche con una web tv (o pseudo tale) all'interno del proprio sito web o pagina social.

I risultati sono stati encomiabili per quanti hanno investito e deludenti per coloro che hanno improvvisato.

I numeri sono impietosi in questo senso. Tra il 2010 e il 2014, il 73% delle realtà che si sono affidate a professionisti hanno investito anche negli anni successivi e si ritengono soddisfatti. Diametralmente opposti i numeri degli home made. Solo il 12% di quest'ultimi ha continuato e si è ritenuto soddisfatto. I restanti hanno lasciato perdere.

Su questo siamo molto chiari. Viviamo un periodo in cui le tecnologie ci fanno credere che tutto sia a portata di tutti. Non è così e non sarà mai così. E' sicuramente più facile - rispetto a 20 anni fa - conoscere, condividere, studiare e crescere. Ma questi ultimi elementi, insieme all'esperienza sul campo, sono essenziali. Non si può essere medici leggendo un forum di salute sul web o marketing manager con l'abbonamento a wired.

 

In Italia si può essere tutti solo allenatori di calcio... quello sì, sempre!

 

Per qualsiasi info, scrivici su Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.