Dall'orario di ufficio ai tempi flessibili: il lavoro nell'era dei freelance

La recente crisi economica ha comportato la perdita di molti posti di lavoro, con la conseguente crescita del tasso di disoccupazione tra i giovani portando molti di essi a partire  dalle proprie passioni o a rispondere alle esigenze del mercato per provare  a reinventarsi o crearsi un lavoro da zero. Infatti, secondo i dati relativi allo scorso 2015, in italia più di un terzo dei lavoratori ha avuto esperienze di lavoro come freelance o in progetti temporanei decretando la fine del classico lavoro d'ufficio legato alle 40 ore settimanali e l'inizio dell'era dei freelance.



Molti lavoratori si sono tramutati in imprenditori ed hanno iniziato a gestire autonomamente la propria attività
. Essere imprenditore di se stessi consente di adeguare i ritmi lavorativi alle proprie esigenze di vita: ci si può ritagliare il tempo per la famiglia e per le proprie passioni, seguendo allo steso tempo le proprie necessità psico-fisiche. Gestire il proprio tempo permette di scegliere con chi collaborare e di avere più clienti contemporaneamente, calendarizzando in autonomia le varie scadenze e ottimizzando i flussi lavorativi in base ai propri ritmi e impegni.

Dall'altro lato, le aziende hanno iniziato a seguire con sempre più interesse questo cambiamento nel mondo del lavoro iniziando ad affidare funzioni quali programmazione, creazione di grafiche e contenuti, ai freelance. Avvalersi di personale esterno permette di tagliare i costi per gli uffici, le attrezzature e la formazione da destinare. Anziché erogare stipendi fissi, l’azienda paga in base agli obiettivi raggiunti, eliminando le spese superflue. Un’azienda può inoltre scegliere di avvalersi dei migliori talenti sul mercato del lavoro e  selezionare quelli più appropriati agli obiettivi da conseguire.

 

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